semilavorati e samples


[  ] con questa cosa di tenebra, che riconosco mia

[  ] senza copiare dagli occhi

[  ] nel margine da qui a non oltre, non più possibile pensare

[  ] nell'inferno dei giochi a somma zero

[  ] con un catalogo di dati, senza visione

[  ] fra ciò che è visto e la cattiva infinità dei punti ciechi

[  ] mentre ciò che chiami mondo viene inghiottito dal pianeta

[  ] con il suono di qualcosa che ci chiama dall'interno del dolore

[  ] nel già da sempre che infesta i cloroplasti dei platani, sul lungofiume, chiamato sole nana bianca

[  ] nel consenso algoritmico

[  ] da qualche parte lungo i 24.000 anni di emivita del plutonio

[  ] mentre la forza lavoro, nel punto esatto in cui comincia questa frase

[  ] con uno strato di grasso animale colato alla base del forno

[  ] fra il si giustizia e il si giustifica, fra speciazione ed estinzione

[  ] dove nessuno può sentirti urlare

[  ] ai margini di un cronico meriggio ontogenetico

[  ] col mattatoio ancora in luogo dell'eccetera

[  ] in balia della tettonica a zolle

[  ] con certi nomi scagliati dove niente, più e ancora, avere un nome

[  ] se abbiamo immagini per questo, o se per questo adesso immagini

[  ] nel solenoide di catastrofi annidate

[  ] con le tempeste delle citochine

[  ] tra i batteri che siamo stati e i batteri che saremo

[  ] nelle corsie inondate, dove una massa critica s'espande, plasmatica, ciliata, bioluminescente

Nessun commento:

Posta un commento